La crescita del Live Streaming

La crescita del Live Streaming

Parlando di Live Streaming, dobbiamo essere consapevoli che si tratta di un fenomeno in forte ascesa ed in diversi settori, con risvolti economici e sociali anche profondi.

2019-01-30


“A man playing the violin or fiddle on the streets in New Orleans in the French Quarter” by William Recinoson Unsplash

Un giorno stavo prendendo la metropolitana ed un violinista si è messo a suonare nel vagone. Non sono mai stato un grande fan dei suonatori in metropolitana, non perché non ne apprezzi il gesto, ma ne contesto quanto mai il valore tecnico, ed il mio spirito un po’ genovese mi impedisce di essere magnanimo con le donazioni.

Insomma sono tirchio, ed un po’ spocchioso. Fondendo queste due cose insieme, non mi pare di aver mai messo nell’obolo alcunché per questi suonatori da metropolitana.

Quel giorno però quel signore sudamericano che si mise a suonare mi stupì. Suonò praticamente ininterrottamente per diverse fermate, con una precisione ed una bravura assolutamente incontestabili.

Mi sono spesso interrogato se quel signore fosse stato, prima di trovarsi a vagare tra le stazioni della linea verde di Milano, un musicista di professione. Lo è stato quasi sicuramente.

Il suo non era mettere insieme un accozzaglia di suoni più o meno riconoscibili dal pubblico, ma era suonare veramente, intensamente, mosso in fondo da una passione più profonda della necessità economica che lo aveva spinto lì.

Non aveva neanche un bicchiere in cui posare le offerte: non avevi altra scelta che provare a infilare le monete in una tasca della sua giacca, ma dovevi farlo stando attendo a non interromperlo, perché di certo lui non si sarebbe mai fermato fino alla fine della melodia.

Era un musicista, e la musica per lui veniva prima della necessità di essere pagato. Non avrebbe interrotto la sacralità. Ritengo tuttora di essere stato fortunato a scendere durante l’unica pausa che si era preso dopo diversi minuti, in modo da dargli almeno una parte di quello che meritava: mi sarei sentito mortalmente in colpa a non farlo.

In colpa. Quasi che quel giorno avessi assistito a qualcosa di unico, io tirchio e spocchioso, mi sarei sentito in colpa se non fossi riuscito a pagare quel musicista.

Non ho mai più rivisto quel musicista, e da un lato ne sono felice, perché gli auguro di aver trovato un modo migliore per esprimere la sua arte che non fosse vagare tra le carrozze della metropolitana, dall’altro ne sono triste, perché mi piacerebbe ascoltare di nuovo quella magia, quel momento effimero che mi ha regalato quel giorno.

Pensando al live streaming mi viene in mente quel musicista.

Perché?

Perché quel fatto è successo quando ancora piattaforme di live streaming non erano esattamente note o famose, anzi, di base pensando ad un video in diretta, salvo tecnologie televisive, al tempo avremmo pensato ad un filmato sgranato con particolari tutt’altro che visibili ed un audio tanto disturbato da sembrare più un interferenza che altro.

Oggi le cose sono cambiate, e forse il livello di qualità di quel misterioso musicista avrebbe trovato su una di queste piattaforme una più degna collocazione e la possibilità di raggiungere il numero di persone che la sua esibizione avrebbe meritato.

Parlando di Live Streaming, dobbiamo essere consapevoli che si tratta di un fenomeno in forte ascesa ed in diversi settori, con risvolti economici e sociali anche profondi.

Molti videogiocatori professionisti attraverso piattaforme come twitch sono riusciti a crearsi un numero di fans talmente elevato e coinvolto da arrivare con le donazioni a costruirsi un vero e proprio stipendio, semplicemente andando in diretta online e facendo vedere agli altri giocatori il loro gioco.

In ambiti come le arti uditive e visive giovani professionisti hanno scoperto in questo tipo di comunicazione uno strumento eccezionale non solo per mettersi in contatto con il pubblico, ma anche per ottenere dai propri fan sovvenzioni economiche anche in presenza di visualizzazioni tutto sommato ristrette.

L’aspetto economico è un fattore quanto mai determinante per comprendere uno dei punti di forza di questo strumento, ovvero quello del coinvolgimento.

Da questo punto di vista queste piattaforme offrono un servizio che può essere paragonato ad una sorta di cappello che l’artista o il professionista mette davanti alla sua esibizione, chiedendo alle persone che si sono interessate di lasciare una offerta.

Diversamente quindi dalle piattaforme video classiche di internet, come youtube, in questo caso non è l’azienda che divide parte dei suoi introiti con colui che ha creato il contenuto: infatti mette in comunicazione direttamente il creatore con il suo pubblico.

Avere un buon servizio di streaming è come suonare in una stazione molto affollata della metropolitana.

Il tuo pubblico magari non rimane ad ascoltare tutta la tua performance, ma comunque, se ne è impressionata, lascerà la sua offerta, nella speranza di trovarti anche il giorno successivo nello stesso punto per regalargli quel piccolo momento quotidiano.

La stazione della metropolitana è sostituita da un servizio online in grado di metterti in contatto con una platea vasta, che non ha neanche bisogno di sgomitare per ottenere un posto in prima fila (o nel mio caso, per riuscire a dare l’offerta al violinista).

Inoltre, e da non sottovalutare, l’offerta di una diretta in streaming sembra più vantaggiosa delle forme tradizionali di esibizione almeno sul piano della sua variabilità.

Le piattaforme infatti, ed ancora una volta l’effetto è simile al cappello del musicista in metropolitana, permettono di cambiare lo spettacolo in diretta a cui si sta assistendo immediatamente, scegliendo tra una platea di offerte molto vasta.

Laddove un vero e proprio concerto o altre forme di intrattenimento impongono anche delle scelte a monte per lo spettatore (comprare un biglietto, sperare di essere libero la sera giusta, essere già abbastanza sicuri dello spettacolo che si andrà a vedere e, non da ultimo, il pagarlo prima) lo streaming sembra lasciarlo più in condizione di scegliere e variare alla ricerca della cosa che più soddisfa i nostri gusti.

“A robot named Pepper thinking about live streaming” by Alex Knight on Unsplash

È una tecnologia con successo?

In alcuni ambiti e settori fondamentalmente sì. Rispetto al video normale crea più coinvolgimento, dà l’impressione di assistere ad un evento unico e irripetibile (il fascino della diretta…), è in grado di farsi vedere, cogliendoci nel momento giusto, rispetto alle forme video tradizionali che invece richiedono molto di più una nostra ricerca.

Queste caratteristiche lo rendono in realtà ottimale per adattarsi anche a contenuti meno di intrattenimento e più pesanti. Ad esempio la commissione sull’educazione delle Nazioni Unite ha trovato in questo tipo di comunicazione un mezzo efficacissimo per mettere in comunicazione studenti che abitano in regioni remote dei loro paesi di origine con una offerta formativa di tipo superiore, indisponibile in loco.

La scelta per questi studenti sarebbe tra il non formarsi o il doversi trasferire verso il centro urbano di una certa dimensione più vicino, affrontando costi e impegni che spesso sono motivazioni sufficienti per interrompere gli studi.

Il live streaming ha permesso di trovare una soluzione migliore al problema. Anziché essere gli studenti a spostarsi ora sono i professori dotati di competenze specialistiche ad arrivare a casa degli studenti direttamente in diretta. La diretta permette quell’interazione che mancherebbe completamente nel caso di un contenuto registrato.

Grazie anche all’aiuto di un insegnante meno specialista, ma fisicamente con loro, gli studenti sono messi in contatto con la formazione superiore, ed al contempo non ne sono solo sottoposti, ma possono essere anche protagonisti attivi di questa.

Ci sono quindi una infinità di settori in cui questa tecnologia può essere usata. Pensando quindi al quel musicista nella metropolitana è normale che vi venga da chiedere: se avesse avuto uno strumento simile, non avrebbe fatto bene ad usarlo?


Noi di Teyuto riteniamo di sì. È una caratteristica di tutte le imprese di successo quella di essere aggiornata e responsiva su tutti i campi. Se il live streaming è così efficace, perché non usarlo?

Sulla base di questo pensiero abbiamo sviluppato degli strumenti pratici per permettere alle aziende di accedere in maniera funzionale ad un servizio di Live Streaming in grado di coinvolgere in modo immediato tutti i lavoratori di una azienda.

Uno strumento che, usato con piena consapevolezza dei suoi punti di forza, può ottenere risultati eccezionali, primo tra tutti
il coinvolgimento: la capacità di raccogliere l’attenzione delle persone in un determinato momento con un preciso, efficace messaggio.

Su questo ritorneremo nei prossimi articoli, per raccontarvi più da vicino la nostra proposta.

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